Manfredi: “L’Anci sempre contraria ai vincoli di mandato”

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“L’Anci ha sempre avuto come posizione quella di non avere vincoli sui mandati. È chiaro che noi siamo in uno Stato di diritto e dobbiamo rispettare l’orientamento costituzionale, ma penso sia opportuno che la Corte costituzionale si esprima”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, sul limite dei mandati per gli amministratori locali. “L’ultima interpretazione della Consulta sul tema dei mandati del Comuni superiori a 15mila abitanti, ha aggiunto ha invece sostenuto una posizione opposta ritenendo legittima la limitazione del mandato per valutazioni legate alla concentrazione di potere”.

Limite dei mandati, c’è anche un caso Valle d’Aosta

Anche in Valle d’Aosta c’è un acceso dibattito intorno al limite dei mandati per le cariche apicali all’interno della Giunta regionale. La vicenda, in particolare, riguarda l’attuale presidente della Regione, Renzo Testolin, e il vice presidente, Luigi Bertschy, entrambi esponenti dell’Union valdotaine.
Le forze di opposizione sostengono che, secondo la legge regionale 21/2007, entrambi non potranno ricoprire incarichi nella prossima Giunta, anche se eletti (il voto è previsto nel settembre 2025). Ovvero al massimo dovranno “accontentarsi” di fare il semplice consigliere. Della vicenda è stata investita la presidenza del Consiglio regionale su richiesta del gruppo Progetto civico progressista: ‘Si comunica che l’Ufficio di Presidenza è stata la risposta ha ritenuto all’unanimità che non vi sia titolo a rispondere (alla richiesta di chiarimento, ndr), con riferimento ai casi indicati, in quanto trattasi di mere ipotesi al momento non ancora verificatesi e in ordine alle quali ogni valutazione sarà effettuata dagli organi a ciò deputati nel momento in cui dovesse eventualmente realizzarsi la situazione rappresentata’. Piccata la reazione di Pcp: “Per l’ennesima volta il presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin, un tempo campione di legalità e trasparenza, ha deciso di lavarsene le mani e di nascondersi dietro l’Ufficio di Presidenza, assumendo i panni di Ponzio Pilato, con l’assenso di tutto l’Ufficio di Presidenza, e non solo”.

ANSA