Ucraina, Ft: “Componenti occidentali nei missili russi contro ospedale Kiev”

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(Adnkronos) Componenti occidentali sono usati nei missili da crociera russi Kh-101, scrive il Financial Times, citando una ricerca del 2022 e altre fonti. Un Kh-101 è stato usato lunedì contro l’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev in un attacco che ha provocato la morte di 6 civili, fra cui quattro bambini.  

Il Kh-101 era stato lanciato da un aereo: a bordo aveva un carico di esplosivi di diverse centinaia di chili, una tesi confermata dai diverse riprese video in cui si vedono le ali, la prua, la fusoliera e il motore esterno tipici del missile, ma che Mosca respinge come propaganda.  

La produzione dei Kh-101 è aumentata di otto volte, dai 56 del 2021 ai 420 dello scorso anno (dati del Royal United Services Institute, Rusi). Nel 2022, sempre Rusi segnalava che per assemblare il missile venivano usate 31 componenti straniere, fra cui parti fornite dalle due aziende americane Intel e la Xilinx. Come spiegano gli esperti citati dal quotidiano britannico, altre componenti non per uso militare acquistare di fortuna dalla Russia sono poi causa di problemi per cui il 20% dei missili usati precipita. Le importazioni illegali avvengono attraverso la Cina.  

 

Due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita oggi, 10 luglio, in un attacco missilistico della Russia contro la regione di Odessa, in Ucraina. Lo ha denunciato via Telegram il governatore Oleh Kiper, come riporta Ukrinform. “Nella notte il nemico ha attaccato con missili la regione di Odessa ha scritto Kiper L’aggressore ha preso di mira l’infrastruttura portuale del distretto di Odessa. Purtroppo sono state uccise due persone, un agente della sicurezza e un autista di camion”. 

Kiev fa sapere intanto di aver abbattuto 14 dei 20 droni kamikaze lanciati dalla Russia nella notte contro il territorio ucraino, insieme a cinque missili, compreso un Iskander-M e quattro Kh-59/Kh-69. I 14 droni Shahed dice l’Aeronautica sono stati abbattuti sulle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Dnipro, Khmelnytsky, Cherkasy, Vinnytsia e Rivne.  

Sul fronte russo invece gli agenti dell’Fsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa, fanno sapere di aver sventato un attacco dei servizi speciali ucraini contro tre ufficiali russi di alto rango a Mosca. Gli ordigni, riferisce l’agenzia di stampa Ria Novosti, erano stati nascosti in regali che andavano consegnati tramite corriere. “Il Servizio di Sicurezza Federale della Federazione Russa ha represso i tentativi dei servizi speciali ucraini di commettere atti terroristici contro tre militari di alto rango del ministero della Difesa della Federazione Russa nella città di Mosca”, si legge nel comunicato. 

Nel dettaglio, i servizi segreti di Mosca hanno spiegato di aver arrestato un cittadino russo di 30 anni reclutato dall’intelligence militare ucraina. Attraverso i servizi di corriere, l’uomo aveva organizzato la consegna di tre potenti bombe, mascherate sotto le sembianze di regali, agli indirizzi delle residenze dei capi di dipartimento del ministero della Difesa. Le bombe avrebbero dovuto esplodere dopo che i corrieri avevano segnalato che i pacchi erano stati consegnati. 

L’uomo arrestato ha confessato di essere stato reclutato a maggio e di aver agito in cambio di denaro. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale con l’accusa di terrorismo e traffico illegale di esplosivi e di ordigni. L’indagine è in corso, scrive la Ria Novosti.