Ucraina, strage di civili a maggio: l’impatto della nuova strategia di Putin

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(Adnkronos) A maggio si è registrato il più alto numero di vittime civili “in quasi un anno” in Ucraina. A renderlo noto è stata la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu) denunciando un aumento degli attacchi russi tra marzo e maggio. 

Il rapporto illustra la situazione tra il 1° marzo e il 31 maggio e sottolinea le difficoltà affrontate dalla popolazione e l’impatto degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche, parla della nuova offensiva a Kharkiv e di altri sviluppi nelle aree occupate.  

“I combattimenti della primavera hanno avuto un bilancio terribile tra i civili, in particolare nella regione e nella città di Kharkiv”, ha dichiarato Danielle Bell, capo dell’Hrmmu. “Gli attacchi incessanti hanno provocato tragiche perdite di vite umane, sfollamenti e distruzione di case e aziende”. 

La missione Onu ha evidenziato tra le cause principali di questa situazione l’uso di bombe e missili lanciati dall’aria su aree popolate e i casi di attacchi successivi sulla stessa località in un breve periodo di tempo, con conseguenti vittime tra coloro che sono accorsi in aiuto dopo il primo attacco. 

Inoltre, durante questo periodo, le forze armate russe hanno lanciato la più grande campagna di attacchi contro le infrastrutture critiche in Ucraina dall’inverno del 2022 e 2023. “Cinque ondate di attacchi alle infrastrutture energetiche hanno provocato vittime civili e gravi interruzioni di corrente per milioni di persone in tutto il Paese, con effetti a cascata sull’approvvigionamento idrico, sulla connettività Internet e sui trasporti pubblici”, ha dichiarato Bell. 

“Il pieno impatto degli attacchi alle infrastrutture energetiche diventerà chiaro solo nel prossimo inverno, quando la ridotta capacità di produzione di energia elettrica dell’Ucraina potrebbe lasciare molti senza accesso al riscaldamento e ad altri servizi necessari per la sopravvivenza”, ha affermato il capo della missione.