Corsa amministrative, le sfide in Piemonte e in 3.698 Comuni

0
5

E’ sfida a cinque in Piemonte per l’elezione del governatore con Alberto Cirio, il presidente uscente ricandidato dal centrodestra, pronto ad una riconferma che sin dall’inizio della campagna elettorale è sembrata scontata.

Per il centrosinistra c’è Gianna Pentenero, ex assessore al lavoro di Torino dell’attuale giunta, per i 5 stelle in campo Sarah Disabato, quindi l’ex M5s Francesca Frediani e il candidato di Libertà, Alberto Costanzo.

Le elezioni regionali piemontesi accompagnano la partita per i 3700 sindaci con diverse sfide in otto capoluoghi come Firenze, Bari, Perugia, Pescara, Campobasso, Bergamo, Potenza e Cagliari. I risultati ufficiali arriveranno solo nel pomeriggio, perché lo scrutinio inizierà dalle 14, prima per le Regionali e a seguire per le Comunali.

Ma l’attenzione si concentra in modo particolare sul capoluogo toscano e su quello pugliese: nel primo, per il dopo Nardella, i partiti del centrosinistra rischiano, nella loro enclave, di andare al ballottaggio (domenica 23 e lunedì 24 giugno): con la candidata di Pd, Azione, Avs e +Europa, Sara Funaro, che alla fine potrebbe trovarsi come antagonista Eike Schmidt, il candidato del centrodestra di origini tedesche per otto anni direttore della galleria degli Uffizi. Una situazione inedita che vede lo zampino di Italia Viva dopo la rottura con i dem. Il partito di Matteo Renzi schiera l’attuale vicepresidente della regione, Stefania Saccardi. Da qui la possibilità che diventi l’ago della bilancia in caso di ballottaggio. Resta il fatto che a Firenze la composizione a sinistra è molto complessa tenendo conto che i 5 stelle corrono da soli con Lorenzo Masi e la sinistra radicale con i suoi candidati.

Complessa a sinistra anche la situazione di Bari con Pd ed M5s che non si sono accordati sulle primarie e i dem che sostengono Vito Leccese mentre i 5 stelle Michele Laforgia. Anche qui esiste una seria possibilità per Schlein e Conte di doversi eventualmente accordare sul candidato di uno dei due partiti che potrebbe andare al ballottaggio. Una situazione che il centrodestra prova di portare a suo vantaggio, dopo 20 anni di opposizione, con Fabio Romito.

Il “campo largo” si presenta diviso anche a Potenza, con il centrodestra, insieme ad Azione e Iv, che punta sul leghista Francesco Fanelli.

E’ sfida tra cognomi omonimi a Cagliari con Massimo Zedda candidato del centrosinistra e Alessandra Zedda per il centrodestra.

A Pescara invece punta al bis il sindaco uscente Carlo Masci di Forza Italia, sostenuto da Antonio Tajani e da sei liste del centrodestra. Il sindaco uscente se la vede con il candidato del campo largo, Carlo Costantini, quest’ultimo sostenuto da cinque liste tra cui quelle di Pd e Cinque Stelle. L’ex Dem Gianluca Fusilli, passato poi a Italia Viva, si gioca la partita come candidato per la lista Stati Uniti d’Europa.

A Perugia, è sostanzialmente confronto tra due donne, Margherita Scoccia di Fdi, sostenuta dal centrodestra e liste civiche, e Vittoria Ferdinandi appoggiata da un campo larghissimo che va dal Pd fino ad Azione.

Sono tre i candidati schierati a Campobasso: Aldo De Benedittis del centrodestra, Marialuisa Forte del centrosinistra e il civico Pino Ruta.

Infine Bergamo, con la Pd Elena Carnevali per il centrosinistra, Andrea Pezzotta per il centrodestra e Vittorio Apicella candidato dei cinque stelle.

ANSA